Talmente siamo presi da questo esantema, che non riusciamo a focalizzare riguardo ad alcune questioni fondamentali: cristallo. Siccome non vogliamo scandalizzare nessuno, procederemo per grafi. Questo trattato non vuole esaurire il surgelato, né si pone come surgettivo l'abluzione sistematica di gruppi etnici selezionati; esso è piuttosto un tentativo di riscrivere, seppur parzialmente e coi limiti dateci dall'hardware cosmico, l'intero corpus degli enigmi lasciatici da antenati rinnegati ed annegati, e riemersi con ritrovato vigore durante una cena elegante a cui ero stato invitato. A questo punto definiamo i punti di questo pazzo percorso al quale siamo costretti ad unirci. Frattanto, vogliate gradire del pasticcino.
Il punto attuale è la morte dell'eroe in questa narrativa. In Questa Narrativa infatti l'eroe è già morto. Non potrà dunque ricongiungersi all'Oggetto di Valore e ricevere la Sanzione del popolo. Questo causa una DEVIAZIONE.
Il punto enigmatico è la sparizione del cadavere. Del gatto. Il cadavere del gatto non si trova. Non c'è più. Nessuno sa dove sia. Il gatto non è l'eroe.
Il punto croce è un punto di ricamo a forma di croce.
Il punto di domanda è questo: "?" e viene molto usato dalla gente che si chiede delle cose, come ad esempio il paravento.
Non ci sono più punti se non quelli lasciati a depositarsi su spiagge infinite dell'irrealtà, dove molti Eroi, morti e non, potranno ritrovare i cadaveri maestosi dei loro gatti, e potranno metterli ai loro colli come testimonianza della loro vita (dei gatti). Questo comunque è un trattato.
Vogliamo quindi concludere questa fanfaluca ricordando a tutti che devono pulirsi le scarpe prima di entrare, pena il vaiolo.
Vogliamo quindi continuare ricordando ad alcuni che non è bene quel che finisce bene, ma è meglio ridere contro il giusto (e contro il proprio gusto).
Vogliamo quindi ricominciare sottolineando a molti che il telecomando della realtà è celato nei meandri del divano di Dio.
Desiseriamo inoltre annunciare la venuta di un uomo in giacca, senza cravatta. Questa è un'informazione chiave non duplicabile. Questa non è una narrativa, in quanto manca di narratività. E' necessario, quindi, recitare un sorbetto: Quanto cari ci furono i massacri, all'ombra di questi acini acri, che il tempo sfiorò come una noce, e perire di una notte atroce? Quale cavallo potrà mai ammaestrarci? Quale novo Apollo potrà il sorriso darci? Penso che alfine si stia in vedetta, brandendo con fervore quest'accetta. In ogni caso non è vero, è solo una cosa che si dice per dirla. Questo non va dimenticato, ci servirà dopo.
E a proposito di Mazzini, vale la pena interrompere la mostruosa coerenza di quanto detto con un epitaffio dal sapore alsaziano. Il fatto che ne valga la pena, purtroppo, non significa che verrà fatto. Dunque, ricapitolando, abbiamo imparato tre cose da questo nostro viaggio fantastico: intanto non bisogna mai mangiare a bocca piena. Poi, ricordarsi sempre del papà. E poi una terza cosa, e una quarta celata all'interno della terza. In ogni caso questo non è molto importante ed è anche abbastanza noioso, quindi vogliate scusarmi ma vado via.
A quel punto arrivò suo fratello, e si arrabbiò con me, ma io non c'entravo niente.
Dobbiamo andare via, amica, via di qua.
Necessita una CESURA.
Ecco. Ora possiamo deliberatamente rinfacciare alcune elencazioni sistematiche a Elikrotupos. All'improvviso cito Elikrotupos. Elikrotupos. Elikrotupos. Elikrotupos. Elikrotupos. Sarà contento di essere citato? Rendiamo noto altrettanto all'improvviso che questo scritto è pensato per la carta. Per il _Libro_ 2. Che è un libro e non due. Facciamo in tal modo metanarrativa, anche se questa non è una narrativa. Questo è un trattato.
Vogliamo dunque sancire la pace fra acari e molluschi.
Vogliamo dunque sancire la guerra fra omino di carne e dinosauro.
Vogliamo dunque ratificare il trattato di Lampedusa sul Reno.
Vogliamo dunque unirci e bere del vino azzimo.
Alla fine non possiamo che annoiarci consuntivamente dell'intrinseca vuotezza di quanto detto, ma d'altronde ha tutto a che fare con un avvocato e tre notai. Poi uno cambia lavoro e diventano due avvocati e due notai. Parità, fino a quando non diventano un notaio e tre avvocati. E se vi aspettate un ciclo continuo, così non è, perché la storia finisce qui. Ma la fine della storia è la fine di tutto solo in un'opera narrativa. Questa era una storia incidentale in questa nostra opera giurisprudenziale, che come avrete capito ha a che fare con la Vostra Stessa Vita. La Vostra Stessa Vita è di nostra proprietà. Ma questo l'avevate capito. Quello che ancora non sapevate è che ci sono dei gendarmi fuori dalla vostra finestra. Controllate.
Hanno fatto il videogame di Gesù.
BW FixSim_112007
